Centro Diurno Disabili (C.D.D.)

Il C.D.D. “Sergio Lana”, dal 02 maggio 2017, ha sede in una nuova ed accogliente    struttura situata a Ghedi (BS) in via Dei Mugnai n. 25.

Durante i giorni e l’orario di apertura del Servizio, previo appuntamento con la Coordinatrice del Servizio Dott.ssa Maria Rosa Pozzaglio, gli interessati possono visitare la struttura. I contatti per concordare un appuntamento (dal lunedì al venerdì) sono i seguenti: tel. 030.9031095 oppure inviando una e-mail all’indirizzo cdd@sergiolana.it

Il Centro Diurno Integrato per persone disabili (C.D.D.) “Sergio Lana”, in base a quanto stabilito dalla D.G.R. n. VII/18334/2004 e dalle successive circolari regionali, è una unità d’offerta semiresidenziale per disabili gravi, con disabilità dipendenti da qualsiasi causa, la cui fragilità è compresa nelle cinque classi della scheda individuale disabile (S.I.Di.).

Crediamo che un elemento fondamentale di qualità sia la valorizzazione dei diritti degli utenti, di seguito indicati.

L’utente ha diritto a:

  • Esprimersi secondo il proprio “essere persona”, secondo le sue possibilità, le sue capacità, le abilità, le attitudini, ed i suoi limiti.
  • Essere ascoltato per essere meglio compreso nei suoi bisogni.
  • Riconoscimento di opportunità per migliorare la qualità della propria vita.
  • Educazione, assistenza e cura della sua persona, nel rispetto della dignità umana e del principio di autodeterminazione.
  • Tutela (protezione, sicurezza, rispetto della privacy).
  • Vita relazionale ed integrazione sociale, per vivere in maniera attiva e partecipante la propria vita nella società e nel territorio.

Il C.D.D. pertanto garantisce:

Assistenza continua ed interventi socio-sanitari-educativi-riabilitativi mirati e personalizzati ad alto grado di integrazione, tesi a favorire la cura personale, la qualità della vita e l’integrazione sociale degli ospiti sia nel C.D.D. sia nel territorio di appartenenza.

L’inserimento dell’ospite nel Servizio sarà seguito, pertanto, da un’attenta valutazione fondata sui bisogni, la quale si pone come l’elemento di equilibrio fra le cosiddette “aree prossimali di sviluppo”, emergenti dall’assessment e dai bisogni espressi implicitamente ed esplicitamente dall’ospite, e dagli ecosistemi ecologicamente rilevanti nella sua vita.

  • Sostegno alla famiglia, al fine di aiutare la famiglia stessa e di permetterle di mantenere al proprio interno la persona in situazione di handicap.

Le finalità del Nostro Servizio sono riassumibili nei seguenti obiettivi:

  • Centralità della persona disabile: nel definire i progetti di intervento individualizzati ogni ospite dev’essere considerato in quanto persona nella sua globalità, ovvero non solamente sotto l’aspetto della compromissione funzionale che presenta, ma anche per i bisogni e le motivazioni personali che esplicitamente o implicitamente esprime, rispetto all’aspettativa di una buona Qualità della Vita. “La Qualità della Vita” (così come è stata definita da Schalock nel 1989) “viene riferita al grado di integrazione di una persona, come si può dedurre sia dai resoconti soggettivi della stessa, che da valutazioni oggettive”. Ed ancora “Il miglioramento della Qualità della Vita è considerabile come la misura fondamentale dell’efficacia dei programmi riabilitativi e di sviluppo e come indicatore del grado di adattamento delle persone al loro ambiente”. Inoltre, Schalock individua 8 domini (Indicatori) per indagare la Qualità della Vita delle persone affette da RM (Benessere Emozionale, Relazioni Interpersonali, Benessere Materiale, Sviluppo Personale, Benessere Fisico, Autodeterminazione, Integrazione Sociale, Diritti).
  • Centralità della famiglia:nella rilevazione e valutazione dei bisogni dell’ospite, nonché nella predisposizione ed attuazione del progetto d’intervento individualizzato, gli operatori del C.D.D. collaborano con la famiglia dell’utente, il primo agente educativo.
  • Cura personale:all’interno del C.D.D.vengono attuatiinterventi orientati al curare ed al prendersi cura della persona.
  • Integrazione sociale: essa si articola su due piani. Da un lato l’integrazione sociale, perseguita all’interno degli spazi del C.D.D. mediante l’inserimento di volontari e/o tirocinanti in alcuni momenti e nelle attività strutturate. In questo caso sono i soggetti esterni che entrano nella realtà del Servizio. Dall’altro lato, invece, il C.D.D. “Sergio Lana” persegue l’integrazione sociale dell’utenza inserendosi lui stesso all’esterno, ad esempio attraverso la progettazione e la realizzazione di percorsi all’interno delle scuole di ogni ordine e grado finalizzati alla sensibilizzazione dei giovani al tema della diversità ma anche attraverso la realizzazione di bancarelle (con i semplici manufatti crati dagli ospiti che frequentano il Nostro Servizio, partecipando alle iniziative dell’Opera Don Murgioni), oppure attraverso la stimolazione degli ospiti del C.D.D. ad una partecipazione più attiva alla vita sociale del proprio paese e non solo (ad es. uscite al mercato settimanale, nei negozi, in biblioteca e le uscite ludico – ricreative e didattiche sul territorio limitrofo e non).
  • Promozione culturale/sensibilizzazione/stimolo culturale del territorio: il C.D.D “Sergio Lana” mira a promuovere la crescita di una cultura della solidarietà, della comprensione della diversità come risorsa, di diffusione di valori e comportamenti rivolti alla generalità dei cittadini, alle nuove generazioni, alle famiglie, ai volontari, prestando anche particolare attenzione alla collaborazione con Servizi, con gli Enti, con le Associazioni presenti sul territorio di Ghedi (attraverso l’organizzazione e realizzazione di iniziative informative e formative, quali incontri-dibattito sulla cultura dell’handicap, pubblicando un proprio “giornalino”).
  • Formazione permanente del personale:il C.D.D. progetta ed organizza attività formative rivolte al personale, al fine di stimolare la crescita professionale degli operatori, attraverso lo sviluppo della consapevolezza degli elementi tecnicamente opportuni per far progredire i soggetti fragili sempre più verso la massima autonomia possibile. La formazione costante è fondamentale per l’educatore, che è chiamato a studiare le abilità di ogni singolo ospite: a provare assieme a lui quello di cui l’utente è capace; a lavorare “con le mani e con la testa” per preparare concretamente, nella realtà, gli oggetti e gli strumenti che possono aiutarlo a vivere in maggior autonomia, e ad apprendere ciò che gli serve per vivere serenamente.  

Funzionamento

Il C.D.D. garantisce il servizio e la frequenza degli utenti per 230 giorni all’anno, con apertura dal lunedì al venerdì, e prevede un orario giornaliero di attività dalle ore 8:30 alle ore 16:00 circa. Il calendario annuale di apertura/chiusura del C.D.D. è definito dall’Ente gestore, e prevede un periodo di chiusura estiva a durata minima di 2 settimane. Il calendario annuale, comprensivo di tutte le giornate di apertura preventivate, viene comunicato alle famiglie entro il 31 dicembre dell’anno precedente.

Giornata tipo

Ore 8.30/9.00 Accoglienza

Ore 9.00/12.30 Svolgimento delle attività educative interne ed esterne al C.D.D.

Ore 12.30/13.50 Pranzo

Ore 13.50/14.30 Svolgimento delle attività di autonomia personale e di relax

Ore 14.30/16.00 Svolgimento delle attività educative interne al C.D.D.

Ore 15:35/17.30 Rientro a casa

Destinatari

Il Servizio accoglie persone disabili gravi di norma con età compresa tra i 18 ed 65 anni. E’ possibile accogliere eccezionalmente persone minori di 18 e maggiori di 65 anni, secondo quanto stabilito dalla normativa regionale.

Si considera grave una persona la cui fragilità è compresa nelle 5 classi della scheda individuale disabile (S.I.Di.). Il grado di fragilità prende in considerazione la dimensione funzionale (abilità e capacità) e quella personale (storia, età), e definisce lo standard assistenziale di cui la persona disabile necessita.

I destinatari – Utenti del C.D.D. possono essere caratterizzati da:

  1. presenza o assenza di diagnosi psicopatologiche secondarie;
  2. dalla presenza alla assenza di disabilità motoria;
  3. dalla presenza alla assenza di autonomia nelle funzioni primarie;
  4. assenza o parziale presenza di competenze adattive nelle abilità di autosufficienza e autonomie di base (ad es. alimentazione, abbigliamento, controllo della minzione e degli sfinteri, igiene), e nei processi di autodeterminazione;
  5. assenza o parziale presenza dei prerequisiti di carattere cognitivo, sia strumentali che funzionali (ad es. comprensione delle consegne verbali, percezione, attenzione sostenuta al compito, memoria), alla presenza di alcune semplici competenze di tipo sociale (ad es. ricerca della interazione, capacità a tollerare il gruppo);
  6. dalla assenza di autonomie sociali al deficit in parte di esse;
  7. dalla presenza all’assenza della comunicazione verbale e/o non verbale;
  8. dalla presenza all’assenza di fondamentali prerequisiti dell’apprendimento: contatto oculare, minima attenzione sostenuta, capacità a stare seduto, capacità di decodifica di consegne verbali, orientamento all’interno degli spazi circoscritti, minimo uso arti superiori nell’esecuzione di compiti;
  9. dall’assenza di abilità scolastiche alla presenza di scrittura e lettura funzionali;
  10. presenza o assenza di disturbi nel comportamento e nella condotta.

Mensa

Il C.D.D. “Sergio Lana” garantisce agli ospiti il servizio mensa che viene erogato da una ditta esterna (Markas S.r.l. c/o Centro Cottura della Fondazione Casa di Riposo di Ghedi), su menù stagionale. Il trasporto/consegna dei pasti è effettuato da un nostro operatore. La distribuzione dei pasti è gestita dal personale del C.D.D..

Trasporto

Tale servizio è effettuato da autisti volontari che utilizzano i pulmini della Cooperativa “Sergio Lana”.